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	<title>Corruzione - Cosa Pubblica. Libra</title>
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		<title>ANAC e Raffaele Cantone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2014 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il commissario Raffaele Cantone? Un “pannicello caldo” se non si occuperà di trasparenza e tutela di chi denuncia la corruzione… Nell’attesa di verificare quale saranno i suoi comportamenti, è bene ricordare come noi di CosaPubblica ce l’abbiamo fatta! Battendo il ferro, e piantando chiodi, siamo riusciti ad attivare ragionamenti virtuosi, a ridotta demagogia, sui crimini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #37404e;">Il commissario Raffaele Cantone? Un “pannicello caldo” se non si occuperà di trasparenza e tutela di chi denuncia la corruzione… Nell’attesa di verificare quale saranno i suoi comportamenti, è bene ricordare come <strong>n</strong></span><strong>oi di CosaPubblica ce l’abbiamo fatta</strong>! Battendo il ferro, e piantando chiodi,<strong> siamo riusciti ad attivare ragionamenti virtuosi, a ridotta demagogia, sui crimini di corruzione</strong>.</p>
<p><span style="color: #37404e;">Il PM Carlo </span><span style="color: #37404e;">Nordio, infatti, osserva che la lotta alla corruzione al di fuori d</span><span class="text_exposed_show" style="color: #37404e;">ella trasparenza e della semplificazione amministrativa è pura illusione. Se devi bussare a cento porte e riuscire a renderti amico il politico di turno per un atto dovuto, o se con il politico puoi fare giochi sporchi al chiuso di una stanza dei bottoni, è evidente che sarà facile che ricatti, estorsioni e accordi criminali rimarranno occulti. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #37404e;">Se poi a chi viene il coraggio della denuncia, un minuto dopo scatterà la condanna all’ esclusione dall’accesso alla vita pubblica, sarà sempre vitale, per chi fa appalti e servizi pubblici, inchinarsi al sistema. Anche se le angolazioni saranno pericolose e dolorose.<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #37404e;">Fino a poco tempo fa l’attenzione era ferma al falso in bilancio, al riciclaggio e alla mazzetta. Reati e fenomeni collaterali al malaffare. Mentre il cuore del problema rimangono l’abuso e la manipolazione di atti pubblici, e si combattono solo con burocrazia trasparente.</span>  <!--codes_iframe--><!--/codes_iframe--></p>
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		<title>Italia unita sotto la bandiera della corruzione</title>
		<link>https://www.cosapubblica.it/italia-unita-la-bandiera-della-corruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia non è mai stata così unita ed omogenea a riguardo delle truffe e rapine, della illegalità e della corruzione. Si vive e si è vissuto, come ho già detto altrove, come nei migliori film del partenopeo Totò. Ma Antonio De Curtis era un comico e faceva ridere sia durante la guerra che dopo. Gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia non è mai stata così unita ed omogenea a riguardo delle truffe e rapine, della illegalità e della corruzione. Si vive e si è vissuto, come ho già detto altrove, come nei migliori film del partenopeo Totò. Ma Antonio De Curtis era un comico e faceva ridere sia durante la guerra che dopo. Gli italiani non fanno ridere più. Quelli che la mattina si alzano fieri col presupposto di andare al lavoro. Quelli che si sentono “fighi” perché appartengono a gruppi protetti. Quelli che hanno titoli di studio e cariche elevate. Quelli che chiedono favori, quelli che sono raccomandati, quelli che operano disonestamente rimanendo sempre impuniti. Quelli che chiedono tangenti solo per ottenere carte e “scartoffie” bollate. Quelli che praticano tariffe al limite del quieto vivere. Quelli che sono figli di… che ottengono nomine e riconoscimenti senza alcun canone di merito. Quelli che la fanno sempre franca con la dialettica e con tono di voce altisonante. Quelli che millantano conoscenze e amicizie nei piani alti delle sale dei bottoni dei super potenti del mondo. Quelli che ostentano onestà laddove sono capaci di pugnalarti alle spalle per un solo sguardo di troppo. Quelli che ordiscono insieme contro chi sembra diverso da loro. Quelli che si credono al di sopra della massa e possiedono ville di lusso totalmente sconosciute al catasto e all’erario, automobili e imbarcazioni da capogiro invisibili al PRA e alle assicurazioni, conti correnti segreti che non sono soggetti alle regole nazionali delle banche. Quelli che colti in flagranza di reato chiamano avvocati, giudici, poliziotti e finanzieri per far accomodare tutto nei migliori dei modi. Quelli che corrompono gli onesti e li bloccano nel lavoro proficuo per la comunità. Quelli che fanno chiasso, che ostentano potere e benessere e che insultano gli onesti “poveri cristi” di essere degli zingari mendicanti. Quelli che non danno valore al denaro perché ne rubano fin troppo e lo sperperano per cose insulse. Quelli che danno uno schiaffo alla miseria, che usano i politici per legiferare a proprio vantaggio e contro il popolo tutto, al quale si chiede continuamente di fare sacrifici. Quelli che aggirano le tasse e le fanno pagare agli sprovveduti con minaccia di sanzioni al limite dell’usura bancaria se non pagano, se non pagano l’ammontare degli introiti che loro stessi usano, poi, per crearsi indebite ricchezze. Quelli che hanno le donne più belle, quelli che prendono in giro gli umili, i consumatori, gli artigiani, gli operai, le famiglie, i bambini che devono andare a scuola. Quelli che buttano fumo negli occhi ai più ingenui, che usano la televisione per tramandare favole idilliache di un’Italia tutta da ricostruire e da “rottamare” nel vero senso della parola!</p>
<p>21 ottobre 2013</p>
<p>Vincenzo Benincasa del</p>
<p><a href="http://enzobenincasa.homestead.com/meditazionisociali.pdf" rel="nofollow" target="_blank" class="external external_icon">http://enzobenincasa.homestead.com/meditazionisociali.pdf</a>  <!--codes_iframe--><!--/codes_iframe--></p>
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		<title>Chissà che Italia sarebbe senza Corruzione</title>
		<link>https://www.cosapubblica.it/chissa-che-italia-sarebbe-senza-corruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[crimini economici]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>articolo da Webeconomia.it Viene da domandarsi perché i paesi che uscirono sconfitti dal secondo conflitto mondiale, oltre che pressoché distrutti ma anche imperiosamente debitati, risultano oggi all’interno della economia globale tra quelli più importanti. Non può essere solo una prerogativa della abnegazione giapponese o dell’ordine tedesco la ragione per la quale Germania e Giappone sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>articolo da <a href="http://www.webeconomia.it/" rel="nofollow" target="_blank" class="external external_icon">Webeconomia.it</a></p>
<p>Viene da domandarsi perché i paesi che uscirono sconfitti dal secondo conflitto mondiale, oltre che pressoché distrutti ma anche imperiosamente debitati, risultano oggi all’interno della economia globale tra quelli più importanti. Non può essere solo una prerogativa della abnegazione giapponese o dell’ordine tedesco la ragione per la quale Germania e Giappone sono tra le nazioni portanti della economia globale e se esploreremo a grandi linee, potremmo anche dedurne che non è solo la loro severa impostazione a determinare il loro sviluppo ma anche una corruzione fortemente limitata.</p>
<p>L’Italia alla fine del conflitto era sostanzialmente distrutta  e disorientata. Il piano Marshall permise al nostro paese di ricevere sostanziosi aiuti che si tramutarono in opportunità di ricostruzione e di sviluppo che fece il suo boom quasi quindici anni dopo della fine della guerra. Fu allora che ebbe modo di crescere un PIL a due cifre davvero significativo e non solo per lo sviluppo edilizio che creava occupazione, ma anche e soprattutto al fiorire di piccolissime e medie aziende artigianali che, insieme ai colossi industriali del nord, formarono anno dopo anno, la colonna vertebrale della nostra economia. A quel tempo l’Italia era un paese sostenuto con fiducia da tutte le altre nazioni che consideravano sicuro, qualsiasi forma di investimento. Un popolo serio e dedito al lavoro, con la testa sulle spalle che pensava al risparmio ed al mattone.</p>
<p><a href="http://www.politicicorrotti.it/sarebbe-italia-non-corruzione/" rel="nofollow" target="_blank" class="external external_icon">Leggi tutto su Politicicorrotti.it</a>  <!--codes_iframe--><!--/codes_iframe--></p>
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		<title>Per combattere la corruzione “Cosa Pubblica” organizza “WHISTLEBLOWING”</title>
		<link>https://www.cosapubblica.it/per-combattere-la-corruzione-cosa-pubblica-organizza-whistleblowing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[combattere]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[COSA PUBBLICA]]></category>
		<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli USA denunciare la corruzione è un eroico comportamento civile contro la corruzione. Chi denuncia viene protetto, ringraziato e addirittura premiato per il suo impegno. WHISTLEBLOWING è chiamata l’azione civile al servizio della vita pubblica, WHISTLEBLOWERS i protagonisti di queste azioni a difesa del bene comune. Funziona perché è l’unico sistema in un Paese democratico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="id_521360044fe977414316563">Negli USA denunciare la corruzione è un eroico comportamento civile contro la corruzione. Chi denuncia viene protetto, ringraziato e addirittura premiato per il suo impegno. WHISTLEBLOWING è chiamata l’azione civile al servizio della vita pubblica, WHISTLEBLOWERS i protagonisti di queste azioni a difesa del bene comune. Funziona perché è l’unico sistema in un Paese democratico per coinvolgere i cittadini nella custodia del bene comune e per contrastare i crimini di corruzione. Politici e Amministratori devono sentirsi controllati per limitare le tentazioni a predare il danaro pubblico. Il problema che in Italia denunciare è molto rischioso. Dopo la denuncia arriva la ritorsione da parte del sistema corrotto. Quindi contro un sistema ci vuole un sistema. E’ per questo che abbiamo fondato un movimento, CosaPubblica, che fra le priorità ha la creazione di un portale dove esercitare il WHISTLEBLOWING, le denunce. In sicurezza e, se si vuole, in totale e garantito anonimato. Tutelati da una squadra molto agguerrita, un sistema contro “<a href="https://www.cosapubblica.it/il-sistema-corruzione/1784/">il sistema corruzione</a>”. Abbiamo bisogno di voi per far smettere i politici corrotti a sfilarci dalle tasche la montagna di soldi che farebbero ripartire ora il presente.</div>
<div>Piero Di Caterina  – 20 AGOSTO 2013</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>JP Morgan indagata per corruzione un cancro da estipare</title>
		<link>https://www.cosapubblica.it/jp-morgan-indagata-per-corruzione-un-cancro-da-estipare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDAGATA]]></category>
		<category><![CDATA[JP MORGAN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inchiesta, che segue le norme del Foreign Corrupt Practices Act del 1977 contro il pagamento di tangenti all’estero, coinvolge la più grande banca americana sospettata di pratiche… illegali anche in Cina. La Jp Morgan Chase è ufficialmente sotto inchiesta per sospetta corruzione . L’inchiesta, che parte dall’America si riferisce a presunti reati avvenuti in Cina. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’inchiesta, che segue le norme del Foreign Corrupt Practices Act del 1977 contro il pagamento di tangenti all’estero, coinvolge la più grande banca americana sospettata di pratiche<span class="text_exposed_hide">…</span><span class="text_exposed_show"> illegali anche in Cina.</span></p>
<p>La Jp Morgan Chase è ufficialmente sotto inchiesta per sospetta corruzione . L’inchiesta, che parte dall’America si riferisce a presunti reati avvenuti in Cina. La longa manus della banche, si direbbe. Questo è quello che accade secondo il New York Times, sulla base di documenti confidenziali della Securities and Echange Commission (Sec), l’authority che vigila sulle società quotate in Borsa, e che ha una speciale task force dedicata alle operazioni anti-corruzione.</p>
<p>Secondo l’accusa, la JP Morgan avrebbe assunto diversi figli di gerarchi della nomenclatura cinese, per ottenere in cambio lucrosi contratti con aziende di Stato nella Repubblica Popolare. Pratiche che ad alcune latitudini del mondo sono molto diffuse ma in America sono molto rigidi su questo genere di cose, visto che la legge statunitense sulla corruzione all’estero è tra le più severe al mondo, ed anche l’assunzione di giovani raccomandati figli dei Vip stranieri può ricadere dentro la definizione di questi reati. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti due casi in particolare. Uno è quello legato all’assunzione di Tang Xiaoning, figlio di Tang Shuangning.</p>
<p>Quest’ultimo è stato uno dei massimi responsabili della vigilanza bancaria in Cina fino al 2007. Successivamente divenne presidente del conglomerato pubblico China Everbright. Dopo l’assunzione del figlio la Jp Morgan ottenne delle preziose collaborazioni guarda caso proprio da China Everbright, incluso una consulenza per l’ingresso in borsa di una filiale. Altro caso sotto i riflettori è quello legato all’assunzione di Zhang Xixi, figlia di un dirigente delle ferrovie dello Stato cinesi. Cosa c’entra la JP Morgan con le ferrovie cinesi è presto detto. Nel 2007, anno dell’assunzione di Zhang, la potente banca americana fu ingaggiata per il collocamento in Borsa di China Railway Group, azienda che costruisce linee ferroviarie per lo Stato.</p>
<p>SEGUE :</p>
<p><a href="http://www.infiltrato.it/inchieste/american-style-jp-morgan-indagata-per-corruzione-anche-in-cina-un-cancro-da-estirpare" rel="nofollow" target="_blank" class="external external_icon">http://www.infiltrato.it/inchieste/american-style-jp-morgan-indagata-per-corruzione-anche-in-cina-un-cancro-da-estirpare</a></p>
<p>19 agosto 2013  <!--codes_iframe--><!--/codes_iframe--></p>
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		<item>
		<title>Storia di ordinaria Corruzione il PD caccia chi denuncia e non chi corrompe</title>
		<link>https://www.cosapubblica.it/storia-di-ordinaria-corruzione-il-pd-caccia-chi-denuncia-e-non-chi-corrompe-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CORROMPE]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Succede ad Agropoli, comune di 20mila abitanti in provincia di Salerno dove Carmine Parisi e Antonio Domini sono stati cacciati dal Partito democratico per aver osato porre interrogativi precisi sull’operato del primo cittadino Francesco Alfieri su cui pende una richiesta di arresto (respinta) per corruzione. A 12 mesi dall’estromissione, i due sono ancora delusi: “Non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Succede ad Agropoli, comune di 20mila abitanti in provincia di Salerno dove Carmine Parisi e Antonio Domini sono stati cacciati dal Partito democratico per aver osato porre interrogativi precisi sull’operato del primo cittadino Francesco Alfieri su cui pende una richiesta di arresto (respinta) per corruzione. A 12 mesi dall’estromissione, i due sono ancora delusi: “Non chiederemo di nuovo la tessera”</p>
<p>“Hanno vinto loro”. Allarga le braccia il 25enne <strong>Carmine Parisi</strong>. “Hanno vinto loro, non c’è dubbio”, rinforza il concetto il quasi 50enne <strong>Antonio Domini</strong>, ex sindaco Ds di <strong>Agropoli</strong>, Comune di 20mila abitanti in provincia di <strong>Salerno, </strong>punto di riferimento di Parisi e di altri esponenti dei<strong> Giovani democratici</strong> (Gd) locali nelle battaglie di legalità e di opposizione al sacco edilizio di una parte del<strong>Cilento</strong>. “Loro” sono i “<strong>papaveri” del Pd</strong> campano e nazionale. Quelli che hanno espulso Parisi e Domini dal partito per aver osato criticare l’azione di un sindaco del Pd, <strong>Francesco Alfieri</strong>, e che ora tace sulle inchieste e sulla<strong> richiesta di arresto</strong> (respinta) con accuse di <strong>corruzione</strong> che hanno raggiunto il primo cittadino nell’ambito dell’<strong>inchiesta “Due torri”</strong> chiusa il 31 luglio scorso. Un’indagine sull’assegnazione degli appalti alla Provincia di Salerno negli anni in cui Alfieri ricopriva il ruolo di assessore ai Lavori pubblici.</p>
<p>E’ il trionfo del <strong>doppiopesismo</strong> di convenienza. Chi denuncia, documenti alla mano, abusi, irregolarità e circostanze sospette, va cacciato “perché – parole della coordinatrice del Pd agropolese <strong>Costantina Ricciardelli</strong> – sta portando avanti un’azione di <strong>delegittimazione</strong>dell’operato politico e amministrativo del governo cittadino”. Chi viene colpito da quelle denunce che si rivelano poi fondate, resta nel Pd e ne viene difeso. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/30/denuncia-sacco-edilizio-del-cilento-sospeso-dal-pd-diventa-leroe-dei-giovani-del/310948/" rel="nofollow" target="_self" class="external external_icon">Ad Agropoli, un anno dopo il reportage de<em>ilfattoquotidiano.it</em></a>, la situazione è diventata surreale. Parisi, Domini e una decina di ragazzi che animavano <a href="https://www.cosapubblica.it/iniziative/">iniziative</a> politiche controcorrente, hanno deciso di non provare nemmeno a <strong>chiedere di nuovo la tessera Pd</strong>. “Io e altri amici restiamo nei Gd, io faccio parte della <strong>segreteria regionale</strong>– spiega Parisi – ma perché iscrivermi di nuovo al Pd, un partito che è rimasto sordo alle questioni che sollevavamo, anzi, consentendo ad Alfieri di rafforzarsi fino al punto di fare eleggere una deputata di riferimento?”. Questioni delicate, quelle portate avanti da Parisi attraverso <a href="http://www.trasparenzaelegalita.it/" rel="nofollow" target="_blank" class="external external_icon">il giornalino<strong>‘Trasparenza e legalità’</strong></a>, come gli interessi delle ditte edili riconducibili ad alcuni amministratori locali. Ed il ruolo del sindaco-avvocato Alfieri come “garante” di un <strong>patto del mattone</strong>.</p>
<p>Vengono in mente le parole del segretario salernitano del Pd, <strong>Nicola Landolfi</strong>, dell’estate 2012: “Alfieri non ha avuto nemmeno <strong>un avviso di garanzia</strong>. Se e quando lo riceverà, ne discuteremo”. L’avviso è arrivato a fine luglio, al termine di mesi trascorsi sulla graticola della pubblicazione di<strong>stralci di verbali</strong> e di i<strong>ntercettazioni</strong> imbarazzanti per l’eccessiva confidenza di Alfieri (definito<strong> “il santissimo”</strong> in un’intercettazione telefonica”) con <strong>Giovanni Citarella</strong>, il discusso imprenditore edile <em>deus ex machina</em> di un cartello di imprese che si spartivano a tavolino la torta degli appalti pubblici, col quale il sindaco discuteva di case da acquistare a <strong>Roccaraso</strong> e altro. La Procura di Salerno accusa Alfieri di aver intascato in due tranches una <strong>tangente da 25mila euro</strong> da una ditta di Capaccio per “orientare” quattro appalti quando ricopriva anche il ruolo di assessore provinciale ai Lavori pubblici della vecchia giunta di centrosinistra. Il pm<strong> Rosa Volpe</strong> ne aveva chiesto l’arresto, il gip ha valutato diversamente, peraltro Alfieri proprio un mese fa si è dimesso da consigliere provinciale perché, dopo<strong> 7 anni di doppi incarichi</strong> ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al ruolo di primo cittadino.</p>
<p>Ovviamente la dirigenza del Pd non ha avviato nessuna discussione su di lui. Dividendosi tra un silenzio complice e qualche difesa d’ufficio. Nulla di fronte alla gragnuola di fuoco esplosa contro gli oppositori interni di Alfieri. Sottoposti a <strong>procedimenti disciplinari</strong>, sconfessati, sospesi, di fatto allontanati. Solidarietà politica è arrivata solo dall’ex parlamentare Idv <strong>Franco Barbato</strong>, che l’anno scorso ha firmato un paio di interrogazioni, e da <strong>Antonio Ingroia</strong>, che ha candidato Domini alle ultime elezioni politiche in <strong>Rivoluzione civile</strong>.</p>
<p>Insomma, nel Pd vige la regola “non disturbare il manovratore”. E le sue ambizioni. Alfieri non nasconde di mirare al consiglio regionale, spera di aiutare l’amico <strong>Vincenzo De Luca</strong> a diventare il nuovo governatore della Campania. Al parlamento non poteva candidarsi, avrebbe dovuto dimettersi da sindaco. Per il momento ha fatto eleggere alla Camera la giovanissima <strong>Sabrina Capozzolo</strong>, vigile urbano stagionale di Agropoli. Capozzolo è la segretaria del circolo Gd, emersa dopo una frattura tra pro e contro Alfieri che ha visto anche qui vincere “loro”. Lei ha conquistato un posto in lista grazie al boom delle parlamentarie ad Agropoli, dove, secondo un ricorso dell’ex senatore<strong>Alfonso Andria</strong>, il 30 dicembre hanno votato 1071 persone, 331 in più degli aventi diritto che erano appena 740. Alfieri ha fatto campagna per lei e l’11 febbraio a un comizio ha detto: “E’ come se fossi io il candidato”.</p>
<p>Tre giorni dopo gli è piombato addosso il primo avviso di conclusa indagine: <strong>omissione d’atti d’ufficio</strong> e <strong>sottrazione di beni sottoposti a confisca</strong> con l’aggravante del <strong>metodo mafioso</strong>, con l’accusa di non aver impedito a un clan criminale di etnia rom di reimpossessarsi di tre appartamenti affidati al Comune affinché venissero destinati ad un uso sociale. Curiosamente “L’aggravante del metodo mafioso” è il titolo di un libro di <strong>Chiara Fiore</strong> e <strong>Mario Valiante</strong>presentato il 27 luglio ad Agropoli alla presenza di Alfieri, Capozzolo e dell’ex procuratore generale della Cassazione <strong>Vitaliano Esposito</strong>. Tre giorni dopo è piombata addosso al sindaco l’inchiesta sugli appalti. “Una ritorsione – dice – mi sono opposto a chi mi accusa. Ma vi pare che io che ho gestito lavori per 700 milioni mi sarei venduto per 25mila euro”? Intanto già calcola <strong>la prescrizione</strong>: “Per l’episodio del 2006 è ormai scattata, per quello del 2007 è vicina”. Alfieri è innocente fino a prova contraria. Ma nel Pd la “presunzione di colpevolezza” è valida solo per chi si è permesso di contrastarlo.</p>
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<p>19 agosto 2013  <!--codes_iframe--><!--/codes_iframe--></p>
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