Ecco quanto la Corruzione ha aumentato il Digital Divide

I dati su cui porre la nostra attenzione sono due: la crescente corruzione che investe il nostro paese un po’ a tutti i livelli e il recente rapporto ISTAT che ci fa sapere che il 38,3% degli Italiani non usa internet.

Analizziamo queste due evidenze per scoprire se esiste una correlazione.

E’ la popolazione anziana, quella che meno utilizza la rete. Geograficamente sono le popolazioni del sud e delle isole i meno connessi.

Fin qui i dati espongono un qualcosa di abbastanza comprensibile, laddove, invece le cose si complicano è quando si vanno ad analizzare le ragioni di questa poca attenzione verso la rete. Emerge che non è il costo delle tariffe quello che tiene lontano gli utilizzatori, ma la difficoltà maggiore è quella di avere una connessione stabile e valida.

Il problema, quindi risiede nella mancanza di infrastrutture, che soprattutto al sud penalizza i potenziali utenti e accresce il digital divide.

In questo quadro come entra la corruzione?

I recenti fatti di Mafia Capitale sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che è diventato ormai una prassi. Il sistema funziona più o meno sempre allo stesso modo. Un potere politico affamato di soldi e una classe di personaggi, più o meno limpidi, che ruotano intorno a essi pronti a foraggiarli in cambio di appalti pubblici.

Chiaramente è molto più semplice e remunerativo per i corruttori potenziali impiegare le loro risorse in campi che non richiedano grossi investimenti, tipo i servizi agli immigrati e ai rom. In questo modo non ci sono grossi capitali da mettere in campo e soprattutto si elude del tutto la fase di controllo. A posteriori, infatti è difficile riuscire a comprendere se i servizi sono stati realmente erogati. Questo stato di cose fa sì che al potere politico corrotto non convenga favorire investimenti di soldi pubblici in campi dove facilmente si potrebbero verificarne i risultati.

Ecco, quindi che lo sperpero di soldi pubblici va dove i controlli sono meno possibili.

Questi sono i mali indiretti del malaffare . E’ in questo modo che riusciamo a spiegarci come le nostre città, le nostre regioni e la nazione intera accumuli gap mortificanti in alcuni settori che impoveriscono tutti.

L’Italia si è sempre contraddistinta nei secoli per essere culturalmente avanzata. Oggi la differenza in termini culturali la fa l’accesso alle informazioni. Non avere un’infrastruttura di rete adeguata, una banda sufficiente per veicolare grandi moli di dati in tempi rapidi ci mette in una condizione di arretratezza abissale.

Per fare un esempio che meglio faccia comprendere la situazione, si può paragonare una rete di dati a una comune rete stradale. Oggi l’Italia si trova in una situazione digitale in cui non ci sono autostrade, ma solo qualche buona strada statale ad alto scorrimento e parti del paese completamente scoperte.

La forbice del Digital Divide si allarga per le colpe della politica e delle sue scelte che non sono dettate da ignoranza o da da inefficienza, ma da precise colpe, in molti casi, forse troppi, dettati da smanie insensate di facile ricchezza, di corrutela e di malaffare.

Andreas Zanin

Ti potrebbe interessare anche:
Commenti